Legge di Repressione Cittadina

Cara “Legge Bavaglio”,

Mi scusi se La chiamo così ma ci sono così tante persone che ormai usano questo soprannome per riferirsi a Lei che non ho altra scelta. Né tantomeno mi sembra adeguato il suo vero nome: Legge Sulla Sicurezza Pubblica. Penso che i suoi creatori non abbiano cercato bene nei loro dizionari. A mio parere è più saggio un qualcosa come: Legge di Repressione Cittadina. Sì, è perfetto se si pensa al suo contenuto, non crede?
Le scrivo per dirLe che esiste un diffuso rigetto nei suoi confronti da parte dei cittadini e delle varie organizzazioni. Pochi giorni fa ho letto un articolo su di Lei che diceva: “La libertà è uno dei più grandi valori che abbiamo e la sicurezza giuridica uno dei principi che configurano lo Stato di Diritto”. Non sono un’esperta di giurisprudenza, ma non riesco a capire come coloro che dovrebbero detenere il potere vengano limitati nel momento di prendere delle decisioni, si occultino loro delle informazioni o non possano riunirsi per discutere, esprimere le proprie richieste eccetera. Lei sa già che la democrazia è molto più che andare a votare ogni quattro anni.
Come può il popolo esercitare il proprio potere se viene privato della libertà di esprimere la propria opinione e di decidere? Dov’è la democrazia se coloro che prendono posizione ricevono solo violenza e coercizione? So che glielo hanno ripetuto molte volte, ma Le ribadisco: la Sua approvazione incide direttamente su preziosi diritti e libertà, per i quali si è combattuto nel corso della nostra storia fino ad ora, per i quali molte persone hanno visto e vedono violati i loro diritti umani, sono stati e vengono tuttora uccisi. Non riesco proprio a capire come osa esistere.
Non voglio andare molto indietro nella storia. Mi riferisco a coloro il cui nome diventa numero. Ad esempio, sicuramente Le dirà qualcosa il numero 43 (gli studenti di Iguala). O, come giornalista, mi viene in mente il report di Reporters Sans Frontières del 2013, le cifre sono: 71 giornalisti uccisi, 826 giornalisti detenuti/interrogati, 2.160 giornalisti aggrediti o minacciati, 87 giornalisti rapiti, 6 collaboratori dei media uccisi, 39 cittadini della rete assassinati e 127 blogger e internauti detenuti. La Spagna attualmente non rientra tra i paesi pericolosi per i giornalisti però può darsi che con questa legge lo possa diventare.

No Somos Delito se amordaza en Madrid contra la Ley de Seguridad Ciudadana del PP, cc Popicinio

No Somos Delito se amordaza en Madrid contra la Ley de Seguridad Ciudadana del PP, cc Popicinio

Sta minacciando le nostre libertà di espressione e di informazione, il nostro diritto di riunione e di manifestazione. Ci sta sfidando, danneggiando proprio ciò che dice di voler proteggere. Il livello di giustizia e di sicurezza non miglioreranno attaccando i diritti collettivi e individuali e le libertà dei cittadini. Mi piacerebbe che leggesse ciò che hanno scritto su di Lei nella relazione per la revisione periodica universale (UPR) del Consiglio dei Diritti Umani (HRC). In sintesi, si parla di una chiara regressione dei diritti fondamentali come l’istruzione e la salute e con Lei sono stati aggiunti alla lista i diritti civili e politici, ribadendo ulteriormente la necessità di “un trattamento più esaustivo delle questioni di sicurezza e di giustizia”.

Ci ribelleremo ancora una volta, sappiamo come farlo, abbiamo sempre più esperienza in organizzazione e lotta. Le ONG ci sostengono, i gruppi e le associazioni La rifiutano. Chiediamo garanzie di occupazione, istruzione e sanità pubblica. Otteniamo ulteriori investimenti in armi e la repressione dei cittadini. Ulteriore indignazione. Io non so quanti occhi siano necessari per capire che si tratta di un errore e non di una soluzione.

Per questo motivo, da una parte, quindi, Le chiedo se ha intenzione di stabilizzarsi nel nostro Paese, nonostante tutte le critiche che sta ricevendo. Se davvero non prova vergogna, Le esigo che chiarisca i concetti e che sia più precisa, per esempio: che cosa si intende per sicurezza? O per incontro? Dall’altra parte, vi suggerisco un nome nuovo, quindi un cambiamento di atteggiamento, tenendo conto del rischio che stiamo correndo. Ad esempio, 7 milioni di persone (il 16 % della popolazione) soffre di malnutrizione (conclusione della Prima Conferenza sulla fame e la malnutrizione di Oviedo del ottobre 2013) oppure esiste un’insufficiente regolamentazione dell’assistenza sociale e sanitaria per stranieri che mette in pericolo migliaia di persone e viola il diritto d’asilo.

Ecco il mio consiglio :

Che ne dice di un cambiamento radicale, diventando una legge sulla protezione sociale basata sulle reali esigenze dei cittadini ?

Sinceramente sua fedele seguace,

Nerea

Foto: Popicinio

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s