Essere un “essere critico”

In questo blog dedichiamo molto tempo all’ “essere critici”, nel mio caso a cercare di decifrare cosa c’è al di là dei messaggi che ci trasmettono i mezzi di comunicazione, messaggi che ripetiamo e dei quali poi in un secondo momento discutiamo. Dedichiamo del tempo a riflettere sui fatti che accadono giornalmente e che ci fanno indignare, perchè crediamo che mettono a repentaglio i diritti umani e la nostra dignità.

E’ importante essere coscienti, analizzare la realtà, però in questo lavoro critico è anche necessaria un’autocritica sul modo in cui si pensa di trasmettere agli altri tali riflessioni. Pertanto è un arduo compito scrivere dal punto di vista della teoria critica dei diritti umani: ciò comporta molte discussioni e a volte una confusione che impedisce di continuare, tanto che molti post rimangono scritti a metà…

Bisogna essere coraggiosi, ma veramente. Non è facile contraddire i “signori” dei mezzi di produzione, i “proprietari” del mondo delle idee e, di conseguenza, dei sentimenti, delle intuizioni, in definitiva del senso del mondo. E soprattutto farlo senza alcun limite, sia per un fatto professionale presente o futuro.

Stefan Koopmanschap, CC, 2007

Stefan Koopmanschap, CC, 2007

Viviamo con la “cultura della paura”. Autori come Noam Chomsky o il famoso Michael Moore nel suo documentario “Bowling For Columbine” utilizzano tale concetto per descrivere il fenomeno della manipolazione dei mezzi di comunicazione. Eduardo Galeano dice:

“Se parla sarà disoccupato, se pensa sarà angosciato, se dubita sarà pazzo, se prova sentimenti sarà solo, se ama avrà l’AIDS. Chi non ha paura della fame ha paura del cibo, la democrazia ha paura di ricordare ed il linguaggio ha paura di dire. E’ l’epoca della paura”

I mezzi di comunicazione non sono i generatori della paura ma la favoriscono attraverso le cattive notizie, la tendenza a drammatizzare ci impedisce la riflessione e il farci domande.
In questo blog vogliamo fare esattamente il contrario. Non smetteremo di scrivere per questi limiti o sentimenti negativi. Volevo condividere con voi le mie riflessioni di questa mattina mentre cercavo di terminare un post in cui provavo a comunicare quanto mi indigna il fatto che giochino con noi come se fossimo delle teste vuote; dobbiamo esserne coscienti, soprattutto riguardo ad una tematica di grande importanza attualmente, quale la nostra Salute.
Parola chiave: ebola.

Nerea
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