Tetti

Per un caso della vita e per decisioni personali ho studiato Diritto, sono una giurista. Nonostante questo, mi è sempre piaciuta l’Architettura: mi interessa la suddivisione degli spazi, il disegno degli edifici e l’adattabilità dei materiali. In realtà l’architettura per me non è altro che una passione che, ogni tanto, mi spinge a comprare un libro o a consultare una rivista o un blog. La mia conoscenza, quindi, è molto basilare ma – credo – sufficiente per sapere che, in qualsiasi edificio, il tetto è uno degli ultimi elementi strutturali da collocare. Senza di esso l’opera è incompiuta e, a meno che non si tratti di uno spazio aperto, risulta inutile, inoperante o non adatta alla finalità per cui è stata disegnata.
Non è casuale che l’espressione “senza tetto” si utilizzi per denominare quelle persone che non hanno una casa in cui abitare; sembra che l’assenza di un tetto sia l’elemento che definisce la loro situazione di precarietà. La quotidianità conferma che la società, tra l’altro, finisce per considerare anche queste persone “senza tetto” come inutili, inoperanti o non adatte alla finalità per cui sono state disegnate (ovvero: apportare economicamente, produrre, ipotecarsi e consumare).
Come avrete letto, visto o ascoltato, pochi giorni fa a Siviglia si è data l’autorizzazione per lo sgombero coatto di quella che si chiama Corrala La Utopía, un palazzo vuoto da parecchio tempo e nel quale diverse famiglie avevano deciso di vivere, piegate dall’insostenibile situazione di crisi in cui si trovavano. L’hanno fatto per imperante necessità ma anche con la ferma convinzione che il loro agire non rappresentasse altro che la messa in pratica di ciò che enuncia l’articolo 47 del testo costituzionale spagnolo. In tale articolo si stabiliscono tre principi essenziali relazionati al diritto ad una casa:
1. godere di una casa degna ed adeguata è un diritto di tutti gli spagnoli.
2. i poteri pubblici sono incaricati a vegliare sull’effettivo esercizio di tale diritto.
3. nel momento in cui si verificano problemi relazionati con tale diritto, i poteri pubblici devono sempre tenere in considerazione l’interesse generale, la lotta contro la speculazione e hanno come obiettivo la partecipazione della comunità all’intero plusvalore generato dall’azione urbanistica degli enti pubblici.
È superfluo dire che i tre punti appena menzionati sono sistematicamente inapplicati nel nostro paese.

Vecinas de La Utopía

Collettivo La Utopía

È evidente, in relazione al primo punto, che non tutti gli spagnoli (né le spagnole) godiamo di tale diritto; ancor meno ora che esiste un ritmo vertiginoso di procedimenti di sfratto a seguito dei quali, talvolta, può succedere che si perda la casa ma si mantenga il debito ipotecario con l’entità finanziaria per molti anni.
In relazione al secondo punto succede che, paradossalmente, lo Stato, che dovrebbe essere il garante di tale diritto basilare, protegge, in maniera radicalmente opposta, gli interessi degli speculatori e delle banche. E tutto ciò proprio nel momento in cui si rende più necessario il suo sostegno e la sua difesa dei diritti fondamentali dei cittadini.
Per quanto riguarda il terzo punto, devo confessare che mi fa ridere solamente leggerlo. Parlare in questa società di interesse generale o di plusvalenza equivale a sognare, pensare che un giorno si possa rispettare la funzione sociale della proprietà è un’Utopia.
Lo sgombero lascia in mezzo ad una strada, “senza tetto”, molte famiglie. Sono vittime di questa crisi, di questo sistema e dell’inganno del credito e dell’iperindebitamento. Nonostante ciò, pare che la situazione in cui si trovano tali persone non sia sufficientemente grave per la classe politica (o gran parte di essa).

Il Partido Popular, cui appartiene il sindaco di Siviglia, non si è espresso; forse perché la Settimana Santa è dietro l’angolo e non si può perdere tempo con stupidaggini. PSOE e IU condividono il governo della regione però sembra che non abbiano intenzione di dare la loro opinione. IU che, per disgrazia del PSOE, è a capo dell’Assessorato del Fomento e dell’Alloggio, si è obbligata a rialloggiare le famiglie de La Corrala in immobili di proprietà della Junta de Andalucia. Il PSOE, però, con la “S” di socialista, ha subito smentito tali dichiarazioni, dicendo che saranno rialloggiate solo quelle famiglie che si trovano in situazione di esclusione sociale. Inoltre ha deciso che, per non correre il rischio che si ripeta l’accaduto, ritirerà le competenze all’Assessorato del Fomento e dell’Alloggio per l’assegnazione di alloggi pubblici: si vuole evitare che siano concessi a persone che “solamente” vivono per strada e non hanno un “certificato” di esclusione sociale.
Tutta questa situazione non fa altro che evidenziare per l’ennesima volta l’incapacità della politica di adempiere alla Costituzione, che sembra invocarsi solo quando si parla di debito, di monarchi o di competenze regionali. Per il resto, ciò che è veramente importante rimane, ad effetti pratici, privo di contenuto, vuoto, così come gli appartamenti di Ibercaja e i muri de La Corrala, dai quali si sono cancellate frettolosamente tutte le frasi incoraggianti e le poesie che parlavano di lotta.
Viviamo in una città in cui non manca il tetto – o meglio, baldacchino – per la Vergine della Macarena però non esiste un tetto per le famiglie de La Corrala; in un paese in cui non manca il “tetto di cristallo” per le donne lavoratrici ma sembra non esistere un tetto per le cifre della disoccupazione o per i casi di corruzione.
Voi, donne de La Utopía, già da tempo vivevate “senza acqua, senza luce e senza paura”.
Sfortunatamente, adesso siete anche “senza tetto”. Vi ammiro per la vostra forza, mi unisco alla vostra battaglia e mi auguro che anche molte altre persone lo facciano: approfittiamo del fatto che non esistano i tetti per poter buttare giù la case e costruirle di nuovo.

Candela

Foto: Guillermo García

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s